Series Title
Damaged Trails
2024 / Present
Dipinti su Tela / Canvas
Disegni su carta / Draws
Tutte le opere di questa serie sono pezzi unici realizzati fisicamente su tela, carta o cartone con tecnica mista. (Acrilico, Smalto, Olio).
“Quello che faccio è montare, smontare e rimontare le immagini, fissando un momento di storia, una memoria in movimento; spesso si tratta di un file danneggiato, un supporto a cui mancano delle informazioni.
La mia ricerca artistica si concentra sulla manipolazione delle immagini per catturare, attraverso la pittura, momenti e memorie in un contesto in continua evoluzione. Il risultato si presenta spesso come un file danneggiato, la cui incompletezza emerge attraverso l’assenza di armonie, campiture e segni. Le parti mancanti sono lacune che lasciano spazio all’interpretazione, aggiungendo così complessità all’opera.
La serie “Damaged Trails” rappresenta una sfida che mi ha portato ad esplorare nuovi modi di comunicare attraverso l’imperfezione e l’incompiuto, incoraggiando il pubblico a partecipare attivamente alla costruzione del significato. Le informazioni mancanti diventano un invito alla riflessione e alla partecipazione emotiva, creando un dialogo tra l’opera e chi la osserva.
Il concetto di “file danneggiato” è metaforico per la natura fallace e sfuggente delle nostre memorie e percezioni, che possono essere perse o distorte nel corso del tempo. Questo parallelo sottolinea l’effimero della memoria individuale e la sua soggettività, invitando le persone a esplorare la propria relazione con il passato e le proprie esperienze. Le lacune nelle opere sono come uno specchio delle nostre memorie frastagliate.
Questa serie porta a riflettere sulla complessità e sulla mancanza di perfezione, trasformando l’incompletezza in terreno fertile per la riflessione e l’identificazione personale, il punto di partenza per la nascita di nuove immagini.
Series Title
Ruins
2011 / Present
Stampa digitale / Fine Art
Dipinti su Tela / Canvas
Disegni su carta / Draws
Diapositive / Reversal Film
Video
Le opere in Fine Art di questa serie sono realizzate in serie limitata e numerata. Esistono solo 50 copie per ciascun formato disponibile.
“La serie “Ruins” prende forma attraverso diversi medium espressivi, includendo il disegno, la fotografia, la scultura, le installazioni site-specific e il video. La serie esplora il concetti di “sopravvivenza” e “trasformazione” della testimonianza umana attraverso meccanismi e tecniche di scomposizione fisica della materia e alterazione del tempo narrativo.
“Ruins” è una sorta di ricerca antropologica, fatta di traiettorie e connessioni tra mondi e tempi apparentemente distanti. Attraverso la sovrapposizione di immagini e di materia ho ricreato un tessuto visivo che riflette la stratificazione delle memorie, dove ogni scoperta porta alla luce un meccanismo organico e vivo, che comprende segni individuali e atti collettivi.
Per scomposizione fisica si intende un processo in cui agisco materialmente sulle immagini stampate o proiettate digitalmente; questo atto fisico crea frammenti (elettroni, particelle di luce, fotoni) che vengono poi ricomposti attraverso tecniche manuali (collage), tramite l’elettronica (VHS, Nastri Magnetici), la chimica e la fisica (Stampa Fotografica, Diapositive).
La dimensione fisica della luce, fondamentale in questo percorso, aggiunge un’ulteriore profondità all’esperienza dell’opera. Il processo di illuminazione rappresenta l’atto fisico della scoperta, una cerimonia, un simbolo, una riflessione sulla sacralità dei luoghi sopravvissuti e riaffiorati dalla storia e dall’inconscio. Un tentativo di classificare la realtà e le esperienze umane”
Series Title
0.1.
(Zero One)
2022 / Present
Stampa digitale / Fine Art
Video
Le opere in Fine Art di questa serie sono realizzate in serie limitata e numerata. Esistono solo 50 copie per ciascun formato disponibile.
“La tecnologia è una parte essenziale del mio lavoro. Utilizzo strumenti digitali per esplorare nuove dimensioni creative, siano essi software di editing, intelligenza artificiale o altri mezzi che offrono nuove prospettive artistiche.
La serie “O.I.” rappresenta l’incontro tra l’impulso creativo umano e l’intervento calcolato delle macchine. Iniziata nel 2022, oggi è affidata esclusivamente al mezzo digitale, la serie esplora i temi della genesi, della trasformazione e della memoria attraverso un approccio multimediale e interdisciplinare, legato al dialogo/interazione tra la sfera espressiva fisica e quella immateriale dell’A.I.
L’intelligenza artificiale offre nuove modalità di interpretare e generare immagini, la connessione tra uomo e macchina diventa un dialogo, un co-creare che arricchisce l’esperienza artistica. Da una parte c’è un momento passivo e di ascolto della macchina, dall’altro la continua richiesta di intervento e di correzione che ci costringe a prendere delle decisioni intervenendo così direttamente sul metodo. Memoria e apprendimento vanno di pari passo nello sviluppo dell’opera.
Le memorie fotografiche, video e gli input testuali rappresentano le fondamenta emotive e concettuali del mio lavoro, fanno parte del processo di – plasticità neuronale – che applichiamo ogni volta che cerchiamo di ricordare o ricostruire un’immagine. Quando vengono incorporati nell’intelligenza artificiale, diventano mattoni con cui costruire nuove narrazioni visive. È un processo di rielaborazione e reinterpretazione che sfida e arricchisce il concetto di memoria stessa”.