Il processo creativo di “GUM” si distingue per un approccio destrutturante: l’opera è infatti il risultato esplorativo dell’erosione ciclica delle immagini, in questo caso partendo da video e fotografie analogiche, esposte ad un ciclo continuo di degradazione. Ad ogni nuova acquisizione o sviluppo, ho innescato una perdita di dettagli, agevolando di fatto una serie di effetti di disintegrazione controllata, traducibile in un rimando simbolico al decadimento della memoria e dell’immagine nel tempo, della sua fragilità e della transitorietà della percezione visiva.
Man mano che il processo avanza, ogni iterazione delle immagini porta via un piccolo pezzo di informazione visiva, sostituendolo con una texture più morbida e curvilinea. Questo segno diventa un codice visibile, un linguaggio artistico che comunica attraverso la frammentazione e la trasformazione. Le forme curvilinee emergono come elementi predominanti, offrendo una sensazione di movimento fluido e continuo.
“GUM” fa parte della serie “Damaged Trails“, un viaggio attraverso luoghi della memoria, che è per sua natura imperfetta e sfuggente, come un file danneggiato, con parti mancanti e lacune che lasciano spazio all’interpretazione. “GUM” invita l’osservatore a contemplare non solo ciò che è visibile sulla tela, ma anche ciò che è stato perso nel processo di creazione. L’opera trasmette una sensazione di nostalgia e transitorietà, rendendo visibile il processo di erosione e la bellezza che può emergere dalla de-costruzione.
The creative process of ‘GUM‘ is characterised by a deconstructive approach: the work is in fact the exploratory result of the cyclic erosion of images, in this case starting from analogue videos and photographs, exposed to a continuous cycle of degradation. With each new acquisition or development, I have triggered a loss of detail, facilitating a series of controlled disintegration effects, translating into a symbolic reference to the decay of memory and the image over time, its fragility and the transience of visual perception.
As the process progresses, each iteration of the images takes away a small piece of visual information, replacing it with a softer, curvier texture. This sign becomes a visible code, an artistic language that communicates through fragmentation and transformation. Curvilinear shapes emerge as predominant elements, offering a feeling of fluid and continuous movement.
“GUM” is part of the “Damaged Trails” series, a journey through places of memory, which is by nature imperfect and elusive, like a damaged file, with missing parts and gaps that leave room for interpretation. “GUM” invites the viewer to contemplate not only what is visible on the canvas, but also what has been lost in the process of creation. The work conveys a feeling of nostalgia and transience, making visible the process of erosion and the beauty that can emerge from de-construction.
Cristiano Perricone
GUM, 2024
Painting on canvas (acrylic, enamel paint, acrylmaker)
Misure: 140 x 140 cm
Prezzo / Price
2.500,00 €
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