“Yellow” è il ricordo di una passeggiata totalizzante in un luogo naturale, un bosco ricco di colori carichi e vivi. Nel dipinto, dominato principalmente da sfumature di verde, ciò che colpisce la nostra attenzione è la massa gialla a cui seguono altri piccoli spot rosacei-rossastri: si tratta di un ricordo di un bosco autunnale, dove pian piano i colori autunnali stanno prendendo il sopravvento o di uno spazio primaverile in cui la natura è in pieno risveglio, rivelando i suoi colori più vividi? Non c’è certezza: “Yellow” è un luogo della memoria e come tale imperfetto, sfuggente, come un file danneggiato, con parti mancanti e lacune che lasciano spazio all’interpretazione.
L’opera appartiene a “Damaged Trails”, una serie di “percorsi danneggiati” tra i luoghi della memoria, erosi dal passare del tempo.
In Yellow, l’uso del segno scorre su piani differenti rispetto al colore, passando al di sopra e al di sotto del colore. Un’immagine sfocata dal movimento, uno scatto spontaneo e casuale, come una lunga esposizione fotografica in cui il giallo diventa una proiezione assestante, un ricordo più nitido. L’opera è frutto di un processo di diverse manipolazioni delle immagini per catturare momenti e memorie in un contesto in continua evoluzione; l’elaborazione attraverso la pittura è il tentativo di cristallizzare un istante. L’incompletezza emerge attraverso la mancanza di armonie, campiture e segni, dettagli essenziali che rendono ogni memoria unica.
‘Yellow‘ is the memory of an all-encompassing walk in a natural place, a forest full of vivid, rich colours. In the painting, dominated mainly by shades of green, what strikes our attention is the yellow mass followed by other small pinkish-reddish spots: is this a memory of an autumn forest, where autumn colours are slowly taking over, or a springtime space where nature is in full awakening, revealing its most vivid colours? There is no certainty: ‘Yellow’ is a place of memory and as such imperfect, elusive, like a damaged file, with missing parts and gaps that leave room for interpretation.
The work belongs to ‘Damaged Trails‘, a series of ‘damaged paths’ between places of memory, eroded by the passage of time.
In Yellow, the use of the sign flows on different planes than the colour, passing above and below the colour. An image blurred by movement, a spontaneous and casual shot, like a long photographic exposure in which yellow becomes a settling projection, a sharper memory. The work is the result of a process of several manipulations of images to capture moments and memories in an ever-changing context; the processing through painting is an attempt to crystallise an instant. Incompleteness emerges through the lack of harmonies, backgrounds and marks, essential details that make each memory unique.
Cristiano Perricone
Yellow, 2024
Canva Painting (Acrylic, Water-based enamel, Acrylmaker)
140 x 200 cm
Prezzo / Price
3.000,00 €
1 disponibili